Yannick Alléno: Nella ristretta cerchia dei più grandi chef del mondo

Yannick Alléno

(https://www.yannick-alleno.com)

Nato a Puteaux, Yannick Alléno è cresciuto nella periferia di Parigi e ha trascorso la sua infanzia nelle cucine dei bistrot di famiglia. Dall'età di quindici anni iniziò a imparare dai più grandi e iniziò la sua carriera al Royal Monceau, a Parigi, al fianco di Gabriel Biscay.

Si è poi unito al Sofitel Sèvres, con gli chef Roland Durand e poi Martial Enguehard al timone. È stato a Drouant, con Louis Grondard, che ha forgiato la sua maturità e i suoi standard elevati. Si è affermato sulla scia di questo grande chef che ha profondamente ammirato prima di prendere il primo posto come chef e dirigere così le cucine de Le Scribe.

Nel 1999 una prima stella della guida MICHELIN premia il suo lavoro e la sua creatività, confermata nel 2002 da una seconda. Nel 2003 Le Meurice - famoso palazzo in rue de Rivoli - gli affida il restauro; Lì vince subito due stelle MICHELIN nel 2004, poi una terza nel 2007, grazie a una cucina che già aveva una forte identità.


Un anno dopo, nel 2008, fonda il suo omonimo gruppo. Nel 2010 Gault & Millau lo ha premiato con 5 cappelli. Il 1 luglio 2014 Yannick Alléno ha assunto la direzione culinaria del Pavillon Ledoyen Paris e vi ha fondato Alléno Paris, che solo sette mesi dopo la sua apertura è stata incoronata con 3 stelle nella guida MICHELIN.


Nel 2015 è stato votato cuoco dell'anno da Andrews Harpers e da Gault & Millau. Nel 2017 il suo ristorante Le 1947 a Cheval Blanc Courchevel ha ricevuto la terza stella MICHELIN, un riconoscimento supremo e storico per lo chef che oggi possiede due ristoranti MICHELIN a tre stelle.


Nel 2018 il ristorante Stay di Seoul ha ottenuto la sua prima stella nella guida MICHELIN.
Nel 2019 L'Abysse, il banco sushi situato nel Padiglione Ledoyen, ha ricevuto la sua prima stella MICHELIN. Lo chef Yannick Alléno ha aperto lì Pavyllon, un banco gastronomico, nell'ottobre dello stesso anno.Nel 2020 L'Abysse ottiene la sua seconda stella nella guida MICHELIN e Pavyllon la prima stella MICHELIN. Il Pavillon Ledoyen diventa così la struttura indipendente più stellata al mondo.

Yannick Alléno fa parte della ristretta cerchia dei più grandi chef del mondo. Entusiasta, dedica la sua vita alla sua passione e rivendica una forte cucina francese, ricca nel suo patrimonio e ambiziosa nelle sue creazioni. Questo approccio visionario all'arte culinaria, che unisce know-how ed eccellenza con l'audacia, lo porta a sperimentare costantemente per trovare la purezza del gusto, la sua quintessenza.

Curioso ed esigente, gioca con i confini stabiliti e pone le basi per una cucina davvero identitaria: la Cucina Moderna. Dal 2013 lo chef svolge attività di ricerca e sviluppo sulla cucina francese. Dagli studi alla sperimentazione, si sforza di modernizzare, uno per uno, i pilastri che – secondo lui – ne costituiscono le fondamenta. È la rinascita della cucina francese: un viaggio nel cuore del suo DNA, al servizio del gusto.

Il primo pilastro oggetto di un lavoro di approfondimento è la salsa, che la moderna e rivoluzionaria tecnica di Extraction®, ideata nel 2013 e ora brevettata, permette ora di sublimare. La seconda è la fermentazione, che offre la possibilità di affrontare il tema della gastronomia del Terroir. La Cucina Moderna, infine, è anche un lavoro sulla programmazione del pasto, grazie in particolare a un'evidenzia del piatto principale.

 

Grasse profuma di Chanel

dal 13 al 15 maggio 2022
Expo Rose

Non tutti sanno che tra la pittoresca città di Grasse, arroccata nel sud della Francia (tra la Provenza e la Costa Azzurra ) e la mitica Coco Chanel c'è un legame indissolubile.

Il profumo Chanel N.5 amato da tutti è nato proprio qui. Nel lontano 1921 venne scelto proprio il gelsomino di Grasse per la composizione del profumo. La Maison Chanel non ha mai smesso di utilizzare i fiori di Grasse per le sue profumazioni soprattutto il già citato gelsomino e la rosa centifolia che sono alla base del profumo più famoso al mondo Chanel N.5. Altre profumazioni sono state aggiunte per la composizione del profumo, ma la rosa resta la regina.

A Grasse la famiglia Mul di Pegomas, maggiori produttori di fiori a Grasse, firmò un accordo con la Maison Chanel. Da allora l'arte di trasformare i fiori in profumi non si è mai arrestata.

Sono circa 20 ettari di coltivazioni dedicate ai fiori. Il famoso profumiere di Chanel, Olivier Polge dichiara che la Rosa di Maggio comincia ad aprirsi durante la notte e da lì comincia ad emanare dei profumi meravigliosi, anche speziati e mielati.

Sono circa 50.000 le rose raccolte nei campi di Grasse nel mese di maggio. I fiori vengono maneggiati con estrema cura facendo attenzione a non romperle. Si raccolgono 5kg di fiori all'ora. Una volta raccolte le rose, vengono sottoposte a 3 bagni con un solvente e poi fatte cuocere ad alte temperature. Il solvente si impregna di odori, comincia così la trasformazione del fiore in profumo.

Ogni anno Grasse festeggia la Rosa con una bellissima manifestazione, Expo Rose. La città si trasforma in un meraviglioso giardino incantato, dove è anche possibile gustare le specialità locali, quelle del Sud della Francia( Provenza e Costa Azzurra).

8.500 rose in bouquet, 13.000 rose messe in vendita e 25.000 rose recise impreziosiscono fontane e piazze. Le date sono dal 13 al 15 maggio 2022, per festeggiare il 50mo anniversario della manifestazione storica. 

Per tutte le informazioni sul programma che animerà le stradine di Grasse in quei giorni di maggio, collegatevi al sito della città di Grasse:

http://www.ville-grasse.fr/exporose.html

La regina dei fiori, la Rosa, vi aspetta a Grasse!

 

Quando l'arte incontra la creatività: Antica Manifattura Cappelli

Da sempre il cappello è un accessorio molto elegante e fondamentale per chi vuole sì farsi notare ma anche esprimere la propria personalità. È un gioco di forme, colori e proporzioni che si adattano a ogni gusto e volto.

Questo luogo incantevole è tra le botteghe storiche di Roma, ma forse anche d'Italia. Si trova nel cuore del quartiere Prati a Roma. Un luogo che per chi ama i cappelli, come me, è davvero un paradiso. Una storia alle spalle cominciata nel lontano 1936 quando la famiglia Cirri fondò l'Antica Manifattura Cappelli. Patrizia Fabbri ne è al timone dal 2003. Quando si varca la porta sembra di accedere a un vero e proprio "Tempio del Cappello" dove si possono trovare forme, modelli, materiali, colori di ogni sorta. 

La particolarità è che si usano ancora le forme in legno, antichissime, per creare i cappelli e questo rende ancora più unico questo luogo. Il capello viene creato e lavorato a mano utilizzando solo materiali naturali. Un prodotto artigianale di un valore unico.

Il laboratorio sito nel quartiere Prati dove nascono i bellissimi cappelli è annesso alla boutique dove sono in vendita e ammirati da ogni passante incuriosito spesso a entrare e ammirare i capolavori. Qualcuno osa a provarli facendo correre la fantasia, qualcun altro li ammira senza toccarli come fossero cimeli in cristallo in vetrina.

I metodi  sono davvero antichi per creare queste "creature" meravigliose. Se ci sono delle richieste speciali vengono anche realizzati pezzi unici e personalizzati. Spesso attori, registi, fashion designer si rivolgono all'Antica Manifattura Cappelli per le loro creazioni.

Vi consiglio di visitare questa bottega...e perchè no ! osare acquistando un bel cappello!

In Roma con due punti : Via degli Scipioni 46 e Via dell'Oca 34.

 

Una leggenda chiamata Ritz

Eccolo, uno degli alberghi più' affascinanti di Parigi, il Ritz, nel cuore di quello che è noto come il salotto della città, l'elegantissima Place Vendôme. È un sogno a occhi aperti già appena si varca quella soglia. Sembra di vedere Madame Coco Chanel camminare tra i corridoi e magari sorseggiare un bicchiere di champagne.Questo albergo ultra lusso ha al suo interno tre spazi aperti anche ai non clienti della struttura :il Bar Vendôme ( operativo 24 ore su 24 ), il Salon Proust ( per l'ora del té ) e il famosissimo Bar Hemingway ( con i suoi rinomati drink e cocktail), quest'ultimo in passato ha visto personaggi famosi varcare la soglia, tra artisti, scrittori, attori, perchè qui al numero 15 di Place Vendôme si possono vivere sempre dei momenti unici e indimenticabili.Oltre a colazione, pranzo, cocktail e spuntini a tarda notte, è l'ora del tè alla francese al Salon Proust a essere un momento unico ed  indimenticabile, un vero e proprio rito da fare almeno una volta nella vita, servito con guanti bianchi e utilizzando le più' belle porcellane e argenti della collezione, basta un cappellino e ci si sente catapultati in un attimo nella Belle Epoque, perchè al Ritz tutto è possibile. Il Ritz Paris ha inaugurato un nuovo capitolo della sua storia con l'apertura del Ritz Paris Le Comptoir. Situata al 38 Rue Cambon, appena fuori Place Vendôme e Place de la Madeleine, questa boutique contemporanea, simbolo di condivisione e convivialità, è per ogni parigino un luogo ideale alla ricerca della migliore pasticceria francese e dell'eccellenza del Ritz Paris.

Le camere del Ritz Paris hanno uno spirito e fascino speciali, una sorta di  "je ne sais quoi" tipico dello stile di vita parigino, dietro ogni dettaglio “Ritzy” c'è una storia.Le spaziose suite  sono un sogno.Progettate come appartamenti eccezionali, con una terrazza privata o una vista bucolica su Parigi, queste camere fondono sottilmente la maestosità con la pura nobiltà parigina e l'eleganza senza tempo. Soggiornare in una suite del Ritz Paris è la quintessenza dell'arte di vivere francese.Il Ritz Paris conta 16 suite Privilege, ognuna completamente diversa dall'altra. Ogni suite rende omaggio agli ospiti illustri che incarneranno per sempre la storia di questo iconico indirizzo, tra cui Marcel Proust, Coco Chanel, Ernest Hemingway, F. Scott Fitzgerald, Frédéric Chopin e Charlie Chaplin.

Fiore all'occhiello di questo hotel è Il Ritz Club dove rilassarsi con i vari trattamenti spa e godere di una piscina mozzafiato. Dal momento in cui si arriva le caratteristiche Art Déco e le grafiche dai colori caldi creano un universo avvolgente, un approccio accogliente e raffinato al benessere. Questo è uno dei club più esclusivi della capitale. Bellissimi sono i trattamenti olistici e non solo, con più di 40 lezioni collettive settimanali, una sala fitness con attrezzature all'avanguardia e coach interni a disposizione, trattamenti skin care pensati per un indimenticabile momento di benessere, e un parrucchiere privato David Mallett, l'hairstylist preferito della capitale.Il capolavoro attorno al quale è stato concepito il Private Club è una sublime piscina con 800.000 mosaici posati a mano. Un Pool Bar e alcove relax completano un momento indimenticabile per concentrarsi su fitness e relax.

Per gli amanti dei corsi di cucina c'è École Ritz Escoffier, unica al mondo, un luogo dove il know-how francese viene insegnato agli aspiranti professionisti fino a raggiungere l'eccellenza e agli appassionati di cucina, siano essi principianti, chef esperti o giovani cuochi in erba. Tutte le  lezioni sono tenute in francese e tradotte consecutivamente in inglese...

Insomma Il Ritz è una leggenda senza tempo e spazio, eternamente " Ritzy "

 

Le vie colorate di Roma e Parigi

La piccola Londra di Roma

Siete mai stati a Londra, restando a Roma o Parigi  ? 

Certo che è possibile.

A Roma c'è una deliziosa strada romana, per l’esattezza Via Bernardo Celentano, nel quartiere Flaminio, precisamente tra Via Flaminia e Via del Vignola, una strada conosciuta da tutti i romani come “ Little London”,   “La Piccola Londra”. Questa strada fu realizzata dall’architetto Quadrio Pirani, che volle creare un nuovo stile urbano ispirandosi proprio a Londra. Questa atmosfera molto British la si percepisce proprio nell’osservare l’architettura della strada: tipiche villette a schiera con le classiche scalette, (proprio quelle che siete soliti ammirare a Notting Hill, uno dei quartieri più’ famosi di Londra ),case basse, colorate, strette l’una all’altra, cancelli in ferro che dividono le casette dal marciapiede, cassette delle lettere molto ricercate e colorate (che ricordano proprio quelle londinesi) , scale in pietra, deliziosi portoni in legno, tutto vi farà rivivere Londra. Se osservate bene il tutto solo qualche particolare vi farà realizzare invece che siete fisicamente a Roma, come le tipiche persiane ai balconi,  così come le piante che ci sono nei giardinetti in stile inglese, queste sono tipiche del Sud Europa.Questa piccola strada , dritta e non lunghissima, è accessibile solo a piedi, quindi potrete godervela lontano dal traffico e dai rumori della città e immergervi silenziosamente nelle forme e nei colori londinesi. Qui tutto è ordinato e lineare proprio come in una tipica strada londinese. Si respira tanta eleganza, sappiate che qui affitti e acquisto di case sono davvero alle stelle, semmai aveste intenzione di viverci.

Vi racconto un po’ di storia e del perché questo luogo sia diventata una “ Piccola Londra a Roma “: nei primi anni del ‘900 questa strada così residenziale ospitava gli impiegati di alto livello e i burocrati appartenenti alle varie sedi politiche e amministrative, da sempre quindi considerata un tipo di edilizia popolare ma per una classe superiore ( upper class ).Fu proprio il sindaco di Roma Ernesto Nathan, negli anni tra il 1907 e il 1913,  lui di origine inglese e quindi con sangue british che scorreva nelle vene e molto cosmopolita, che si impegnò a far sì che Roma divenisse sempre più’ una metropoli europea, moderna, anche nei suoi quartieri, quelli al di là delle Mura e cerco’ di sviluppare e modernizzare quei quartieri limitrofi al centro storico, come appunto il quartiere Flaminio dove sorge la Piccola Londra.

Chissà se passeggiando nella “Piccola Londra” non incontriate anche la regina Elisabetta! 

“Rome Save the Queen “ ( Roma salvi la Regina ) 

 LA PICCOL LONDRA ( LITTLE LONDON ) 

VIA BERNARDO CELENTANO, ROMA

( QUARTIERE FLAMINIO ) 

 

Ho scoperto durante i miei lunghi soggiorni nella Ville Lumière che anche a Parigi c'è una strada simile, molto colorata che vale davvero una passeggiata e dove sarete sommersi dai colori e dalla tranquillità, si chiama rue Crémieux  e si trova nel XII arrondissement, vicino alla Gare de Lyon ed è una piccola via dotata di fascino particolare che dà la possibilità di ammirare una Parigi diversa e lontana da quella che è la tipica immagine frenetica che si ha della città. Anche qui un tocco di Londra si percepisce. Qui sentirete solo il rumore piacevole dei vostri passi intenti. Oltre ai tanti colori si possono ammirare anche dei graffiti disegnati sui muri come ad esempio l'immagine di un gatto che scappa da una finestra all'altra oppure delle bellissime piante di glicine disegnate come contorno sulle porte, o ancora  il famoso chat noir ( il gatto nero ) che è un po' ovunque a Parigi, quasi il simbolo di questa città. Se volete raggiungere questa strada pittoresca si prende la linea 5 della metropolitana e si scende alla stazione Quai de la Rapée e poi bonne promenade ...

Un angolo " delizioso" nel cuore di Testaccio : Masto

In una calda serata di fine estate, dopo aver macinato chilometri camminando in lungo e in largo attraverso una Roma semi deserta e ancora in modalità "vacanziera" abbiamo scoperto questo angolo carinissimo, nel cuore di Testaccio, un famoso quartiere romano. Siamo stati attratti dal sorriso e dagli occhi gentili del proprietario Emiliano che ci ha accolti calorosamente in questo suo luogo di ristoro. Si chiama MASTO ed è un ristorante, gastronomia e presidio di prodotti slow-food ubicato in Via Galvani 39/41, una strada del quartiere sempre più animata e ricca di locali davvero carini.Il suo slogan è: "Aperitivo, pranzo, cena & much more!"  perché questo posto è anche alimentari e fare la spesa da loro è differente! La particolarità del posto è che si possono gustare piatti caldi, taglieri personalizzabili di salumi e formaggi (buonissimi e abbondanti come quello che abbiamo ordinato) fino ad arrivare all'ottimo vino, anche le birre artigianali che ho avuto il piacere di gustare sono da provare.Qui i prodotti sono tutti tassativamente Made in Italy. Ho notato una notevole presenza di clientela internazionale quando eravamo seduti al nostro tavolo ed è questo che contraddistingue questo posto che oramai è presente in molte guide turistiche del mondo.Non solo sul posto ma anche il delivery è un servizio che Masto fornisce ai suoi clienti. È gratuito su tutta la città, un modo per far conoscere i suoi prodotti anche a chi non si è mai recato sul posto.I clienti interessati ricevono tramite e-mail o Whatsapp le novità che MASTO cura settimanalmente.Piatti caldi della settimana, salumi, formaggi e vini esclusivi della piccola produzione italiana, olio e cioccolate buonissime, come quella di Modica che abbiamo assaggiato al momento del conto come dono di Emiliano. I dolci poi sono superlativi tra una torta della nonna con crema e pinoli e un soufflé al cioccolato, ci siamo davvero consolati ben bene. insomma qui ci sente davvero coccolati. Lo spazio interno è invaso da bottiglie di vino buonissime di ogni forma e contenuto e nelle belle giornate e calde serate si può' stare all'aperto, come è successo a noi! 

Le pagine social sono sempre aggiornate e qui trovate tutto

https://m.facebook.com/mastotestaccio/

https://www.instagram.com/mastotestaccio/

Non vi resta che provare !

 

Pokedon : Il Giappone in una ciotola

Se anche voi siete amanti del poke (le tipiche insalate a base di riso e pesce) e del Giappone, allora siete degli amanti del Pokedon. Akira Yoshida , l'imprenditore giapponese che da anni porta il Giappone in Italia, ci sorprende ancora e quindi dopo il grande successo di Pokedon nel quartiere romano di  Ostiense, apre un punto anche a Fontana di Trevi, nel pieno centro storico della capitale, dove già aveva aperto il suo Ramen Lab.Qui tra i vicoli pittoreschi e da sempre frequentati da romani e turisti si potrà "assaggiare" il Giappone a Roma. Akira Yoshida con il suo progetto Pokedon, fonde il trend dei Poke alla secolare tradizione giapponese dei Donburi.La sua missione è diffondere l’autentica tradizione culinaria del Sol Levante in tutta Italia.Questo giovane giapponese nato a Hyogo, prefettura giapponese nella regione del Kansai, a 35 anni è un imprenditore di successo nel campo della ristorazione e vive in Italia dagli inizi del 2000. Il nuovo nato Pokedon Trevi potrà accogliere 40 coperti all’interno e 20 coperti nel dehors.

Ma cosa avrà in mente questa volta Akira? lui ha sempre dichiarato che i primi Poke sono nati in Giappone col nome di DONBURI (DON 丼) le ciotole di riso con sopra tanti ingredienti diversi come carne, pesce e verdure. Il tutto sarà  proposto in tante colorate e gustose varianti rivisitate. Con un piatto di grande successo grazie ai suoi colori, sapori e valori nutrizionali tra i più sani, Pokedon offre un prodotto che porta la tradizione giapponese in chiave più moderna. Il piatto principale sono le bowl, cioè le ciotole preparate con ingredienti tipicamente giapponesi, nelle varianti con pesce crudo o cotto, carne come la Butashio Don con carne di maiale saltata in padella con salsa Shio o la bowl con pollo Yakiniku o pollo Karaage. Ampia selezione anche di proposte vegetariane.In alternativa è possibile scegliere dei temaki con gli stessi ingredienti, più una selezione di antipasti giapponesi come i ravioli giapponesi gyoza, i vans, le polpette di polpo takoyaki, edamame e wakame, oltre ad una divertente selezione di bevande originali importate dal Giappone.

 

Ecco dove...

POKEDON Fontana di Trevi

c/o Ramen LAB, via in Arcione 71 

T. 0664014602

Aperto tutti i giorni, 12:30-15:00 / 19:30-21:00