Il " walking tourism" ,il turismo del cammino , sta diventando sempre di più una nuova forma di turismo per esplorare il mondo.. è una sorta di Slow tourism cioè turismo lento, evitando mezzi veloci che ci fanno perdere proprio il senso del viaggio, a volte è importante non solo la destinazione ma anche il percorso per raggiungerla, quello sí che è ricco di emozioni.

Questa incredibile ragazza che si chiama Sara , e' americana ed è partita a piedi da Londra ed è arrivata qui a Roma .Ha impiegato due mesi.. durante i quali ha fatto tante soste e ha conosciuto tante persone .. Quando le ho chiesto perché lo facesse..mi ha risposto che adora camminare ma è anche un qualcosa di spirituale, ha dormito nelle chiese e adesso la sua ultima tappa sarà proprio San Pietro , un po' per ritrovare se stessa e per camminare che è la sua passione, (come la mia) ... sono felice di averla conosciuta durante la sua ultima tappa.

E come diceva Lao Tzu : "Ogni viaggio di Mille Miglia comincia sempre con un primo passo".. Nel mio sito, nella sezione" Storie e Persone" vi parlerò di lei e della sua incredibile storia.. Stay tuned!!!

foto @copyright Filly di Somma con la walking tourist !

Aglio, Olio e Nicola : la storia di un professionista della cucina in Francia

Erano i primi anni ottanta quando incontrai Nicola Lanuto e condividemmo i tre anni delle scuole medie, gli anni più significativi per me e durante i quali ho conosciuto delle persone meravigliose, come Nicola appunto, di cui voglio parlarvi oggi, nella rubrica Storie e Persone.

Dopo quegli anni ottanta, le nostre strade si sono separate, abbiamo intrapreso diversi percorsi scolastici e poi di vita, siamo cresciuti, abbiamo avuto le nostre esperienze, belle e brutte che siano sono gli ingredienti che danno un po' di zucchero e un po' di sale alla vita, fin quando ad un certo punto le nostre vite e le nostre strade si sono ricongiunte qui a Parigi, a fine 2015, incredibilmente dopo più di 30 anni e quando ci siamo rivisti sembrava che il tempo si fosse fermato a quei banchi di scuola.Un immenso piacere ritrovarsi e ridere insieme della nostra adolescenza.
Come ho ritrovato Nicola qui a Parigi ? grazie ad uno strumento che sta diventando sempre più importante,se vogliamo cercare qualcuno, io lo vedo come una enorme lente di ingrandimento virtuale e ovviamente sto parlando del Social più famoso al momento, Facebook.Ho digitato il suo nome e Voila' e' apparsa la sua foto, non era cambiato affatto, forse qualche chilo in più, ma quelli ci accompagnano negli anni, fanno parte del nostro vissuto.
 
Vi racconto un po' di lui.
Nicola nasce nell'agosto del 1972 a Castellammare di Stabia ( in provincia di Napoli), proprio come me, stesso anno e stesso luogo, trascorre i primi decenni della sua vita in questa piccola cittadina del Sud Italia, che in fondo restava stretta anche a lui ( come a me ), dopo gli studi scientifici a Castellammare di Stabia e quelli universitari in Scienze e Gestione del Turismo a Napoli, intraprende varie attività lavorative che però non lo soddisfano pienamente ,sente che c'è qualcosa ancora che potrebbe fare e che lo soddisferebbe di più, e allora decide di darsi alla cucina, frequentando a Vico Equense, a pochi chilometri da Castellammare, un corso per diventare Chef, e ci riesce alla grande! Durante il corso si appassiona anche e soprattutto alla cucina francese, decide quindi di lasciare l'Italia e di avviare un ristorante tutto suo in Corsica, a Bastia ,che sarà veramente un fiore all'occhiello in molte guide di ristoranti Michelin e che daranno una notevole notorietà a Nicola.Qui, nella romantica isola della Corsica , tra meravigliose spiagge, Nicola si innamora di una donna da cui avrà un bel maschietto che attualmente è quasi un giovanotto. Dopo diversi anni, si rende conto che la vita di ristoratore e' molto faticosa, impegnativa,poco spazio alla vita privata e quindi , unita ad altri motivi personali, lo spingono a lasciare l'attività, ma senza abbandonare le mura del ristorante , che attualmente sono ancora di sua proprietà, un legame con questa isola della Corsica  che per lui resta ancora molto forte, soprattutto perche' quella donna e quel maschietto vivono ancora lì', c'è ancora una parte significativa della sua vita.
Nicola comincia ad intraprendere una carriera di consulente nel mondo della cucina e dei vini in lungo e in largo per Francia, un lavoro che gli piace molto ma che ovviamente è soggetto agli alti e bassi del guadagno, si sente più libero, può gestire la sua vita e il suo tempo liberamente, ma si rende conto che avere uno stipendio fisso mensilmente gli darebbe più stabilità e sicurezza.Ecco che tramite una segnalazione, sottopone la sua candidatura a Chateauform, una grande azienda che si occupa di organizzare seminari ed eventi per le imprese, Nicola diventa il dirigente di una equipe di cuochi che si occupano proprio di cucinare in occasione degli eventi, un lavoro molto affascinate e molto gratificante,soprattutto in fatto di numeri, l'idea di cucinare per tantissime persone( il numero dei coperti varia dai 100 in su) lo stimola molto, a questo punto quindi la sua vita si sposta a Seine Port , a pochi chilometri da Parigi, nella sede principale del Campus Chateauform, dove attualmente Nicola vive e lavora. Oltre ad essere un cuoco professionista e' anche un grande intenditore di vini, ma ho scoperto tante passioni che ha avuto nella sua vita, che poi sono diventate anche delle piccole professioni, come lo scrivere i testi per delle canzoni molto famose di cantanti a noi conosciutissimi.
 
 
Ringrazio Il mio "amico di banco " Nicola, per aver condiviso la sua storia con me e con tutti coloro che sono curiosi nello scoprire le vite di chi come Nicola decide di mettersi in gioco e investire le sue risorse professionali e non solo , qui in Francia.
 
Ad maiora!!

 

Destinazione Parigi? Semplicemente Parigi.it

Questo è lo slogan che si legge sul sito www.parigi.it , ed io oggi vi presento Olga D'Auria la founder di questo sito e l'ideatrice  di questo progetto che si occupa di portare i turisti italiani a Parigi, attraverso il web, il portale Parigi.it , qui scoprirete tutte le attività legate ad un viaggio a Parigi.
Ho avuto il piacere di conoscerti Olga qualche anno fa qui a Parigi, entrambe siamo Campane, del Sud Italia e ci siamo subito trovate in sintonia, è nata una bella amicizia ma anche una collaborazione lavorativa quando le occasioni lo permettono.Olga vive e lavora tra due città Napoli e Parigi, quindi è una donna sempre in movimento, come me , che mi divido tra Roma e Parigi, anche in questo ci siamo ritrovate affini.
 
Parigi.it vi offre una guida in italiano on-line della città, con utili informazioni, consigli e suggerimenti su come trascorrere un piacevole soggiorno nella capitale francese. Inoltre un'ampia informazione sugli eventi più importanti e sulle nuove tendenze, sugli spostamenti dalla metro in città agli aeroporti, cosa visitare, dove alloggiare e dove mangiare.Per completare ed arricchire il vostro soggiorno, offrono un'ampia scelta di biglietti e pass, escursioni, ristoranti e attività turistiche a Parigi e dintorni, con consulenza in italiano, insomma sarete davvero assistiti in tutto e per tutto nel momento in cui decidete di intraprendere un viaggio a Parigi.
 
Ma conosciamo meglio Olga D'Auria.
 
DOMANDA : Olga che studi hai intrapreso ? Alla fine sono stati utili nelle tue scelte professionali ? Perché ?
 
RISPOSTA : Ho studiato Lingue e Culture dei Paesi del Mediterraneo ( presso l'Istituto Universitario Orientale di Napoli ) , come lingue ho studiato il greco moderno e lingua francese.Ho frequentato un Master dopo la laurea , in Gestione, Marketing e Programmazione delle imprese turistiche a Roma.
Questi studi sono stati molto utili e soprattutto il Master, al termine del quale, carica di entusiasmo e nuove competenze acquisite, ho intrapreso il progetto Parigi.it.
 
DOMANDA : Perché  hai deciso di creare Parigi.it?
 
RISPOSTA : Già lavoravo nel turismo, nell’ambito del tour operating e delle agenzie viaggi, ma già dai primi anni di attività nel turismo quello che chiamerei più “tradizionale”, pensavo di rivolgermi al mondo del web con tutte le opportunità da esso offerte. La città di Parigi la conoscevo già abbastanza bene, e quindi la passione per la destinazione di Parigi e poi per il web, mi hanno spinto a creare un portale di semplice accesso verso la città di Parigi a tutti gli italiani. All'inizio vi erano solo informazioni sulla città di Parigi, ma poi ci siamo evoluti con l’offerta di servizi e biglietteria turistica che potessero dunque anche rappresentare una fonte di reddito e continuità del portale. 

Su Parigi c'è molta concorrenza, molti lavorano e operano in questa città a livello turistico, quindi ho cercato di creare qualcosa di competitivo. Soprattutto soddisfare le semplici richieste dei clienti come andare al Louvre e acquistare i biglietti dei musei ma anche quelli dei trasporti. La biglietteria dei trasporti di Parigi è un must di Parigi.it, e anche il saltafila, per non fare la fila al museo e avere subito il proprio biglietto acquistandolo online, come anche le tessere museo, il tutto ha reso Parigi.it il rivenditore ufficiale, un fiore all'occhiello. Con il tempo si sono aggiunti altri prodotti alla sola biglietteria, come cene romantiche e quindi collaborazioni con ristoranti tra cui il 58 della Torre Eiffel, visto che gli italiani lo adorano, poi cabaret, cene spettacolo, trasferimenti, escursioni, visite guidate, Nonsoloparigi ( filone di prodotto ) che riguarda tours fuori Parigi, in pullman o treno( TGV) toccando le regioni di Champagne, la Loira, in modo da estendere il soggiorno ad altre regioni della Francia. Ci sono solo due cose che Parigi.it non fa ancora : prenotare il volo e l' hotel, ma presto ci sarà la possibilità di prenotare gli hotel ( solo quelli attentamente selezionati, puntare sulla qualità piuttosto che sulla quantità ).
 
DOMANDA : Ti piace questo lavoro ? Cosa ti stimola di più nel farlo?la richiesta più particolare che hai ricevuto ? 
 
RISPOSTA : Mi piace moltissimo, Parigi e' una città in continuo movimento, stimolante e lavorando con questa risorsa ci si sente a sua volta stimolata.Piu' visiti Parigi e più la scopri...
La richiesta più particolare che ho ricevuto ? Ce ne sono diverse, prima di tutto prenotare la carrozza di Cenerentola, a 700/800 euro all'ora e la scarpetta di cioccolato, il tutto per un anniversario di matrimonio, con un noleggio di 2 ore e fotografo a seguito, davvero una favola parigina.
O ancora il Tour in Elicottero dal sud di Parigi fin verso la città...
Insomma tante, molte richieste folli, come il capodanno al Moulin Rouge, al costo di 700 euro a persona o girare per Parigi in limousine! In effetti Parigi è una città che ti permette di essere folle e di osare.
 
DOMANDA: Tu dividi la tua vita e il tuo lavoro tra Napoli e Parigi, ti piace questo aspetto ? Ci sono degli aspetti negativi e positivi di vivere e lavorare tra due città ?
 
RISPOSTA : Vivere tra due città non ti permette di capire a volte dove sei, sei presa un po' dallo stress, ma alla fine l'abitudine ti fa superare tutto e poi grazie alle compagnie low-cost che hanno dei prezzi ottimi, posso spendere poco per un biglietto aereo da Napoli a Parigi e viceversa , quindi posso viaggiare senza il problema di spendere una fortuna ogni volta.
L' aspetto positivo?  È che ogni volta che ritorno su Napoli c'è entusiasmo, la mia famiglia e i miei amici mi aspettano come io aspetto loro, e il fatto di non vivere sempre a Napoli, mi permette di apprezzare le cose più belle della città come il mare ! visto che a Parigi manca il mare, ma quando ero fissa a Napoli non mi accorgevo di questa presenza, adesso si, perché manca a Parigi.
In effetti preferisco Parigi e le citta con i fiumi, perché la città con il mare ha aspetti privilegiati solo per chi vive vicino al mare e ne prende i vantaggi di vederlo, ma non per coloro che ne sono lontani , il fiume invece tocca tutta la città, l'attraversa in lungo e quindi chi vive in una città bagnata dal fiume, in un modo o in un altro, lo vede sempre! 
 
DOMANDA :Lavorare nel turismo è sempre stimolante, ma noti delle differenze nel lavorare a Napoli e invece qui a Parigi ? 
 
RISPOSTA : A Parigi lavoro molto più concentrata e “ispirata", sono sempre in movimento per i contatti da prendere e gli appuntamenti che ho in città.
Ma qui non amo la lentezza lavorativa dei parigini,  sono poco reattivi, molto legati alla burocrazia,per fare una cosa si creano mille problemi, a Napoli e in Italia in generale, c'è più problem solving, siamo meno rigidi e quindi le decisioni si prendono subito. A Parigi per risolvere qualcosa devono attenersi alle mille procedure, la pignoleria e la lungaggine francesi limitano a mio avviso l’efficacia del loro lavoro.
 
DOMANDA : Che consiglio ti sentiresti di dare a chi vuole intraprendere il tuo stesso lavoro ?
 
RISPOSTA : Bisogna crearsi nuovi stimoli, porsi nuovi obiettivi, senza dare nulla di scontato,preoccuparsi quando tutto va bene, in quel momento bisogna scaldare i motori , accelerare e rimettersi sempre in discussione!! Per nuovi goals!
 
 
Ringrazio Olga del tempo che mi ha dedicato,ci siamo incontrate in una cornice davvero bella, quella dello Zimmer, un elegante ed accogliente caffè al numero 1 di Place Chatelet, che a noi due  piace molto , dove spesso ci concediamo una pausa insieme. Oggi , qui , in una fredda domenica pomeriggio, abbiamo sorseggiato una buona cioccolata calda, io, ed un the ,Olga, il tutto osservando una Parigi con la pioggia e il freddo, eh si perché qui a Parigi l'inverno è lungo, oggi 24 aprile sembra il mese di febbraio....ma Parigi è affascinate perché imprevedibile! 
 
 
 

Dalla Germania alla Francia, la storia di Renate Grotjohann

Nella mia rubrica Storie e Persone del mio sito Le Finestre di Parigi vi parlo di una storia che riguarda una donna meravigliosa che ho la fortuna di conoscere da tre anni oramai. Lei si chiama Renate Grotjohann ed è nata 81 anni fa in Germania , per l'esattezza ad Unna e sposo' nel 1958 Manfred , anche lui tedesco, ma di Dortmund, nel 1962 si trasferirono da Dortmund ( la città natale di suo marito e sede del loro lavoro ) , con la piccola figlia , in Francia, perché Manfred ebbe un importante incarico dirigenziale nella società Hoch e tra lo scegliere l'Inghileterra o l'Argentina , la scelta ricadde sulla Francia e per l'esattezza Parigi, sede del lavoro di Manfred, ma decisero di vivere in una deliziosa cittadina alle porte di Parigi, il cui nome e'Ville D'Avray e dove tutt'oggi Renate vive.Dal 1962 passarono anni e poi nel 1968 nasce un bel maschietto,che completa la famiglia.

Ville d'Avray , è' una piccola cittadina residenziale, ma molto chic , vicino Versailles e la loro vita, va avanti così, papà Manfred lavora a Parigi, mamma Renate si occupa dei suoi due figli che nel frattempo frequentano la scuola tedesca a Saint Cloud, quindi crescono in un contesto internazionale e perfettamente bilingue , franco/tedesco.
Renate mi racconta la sua vita , nel suo meraviglioso appartamento a Ville D'Avray, davanti ad una bibita e dei deliziosi biscotti, ( entrambe siamo golose ) mi incanto a sentire i suoi racconti di una vita qui in Francia e quando parla di suo marito ha ancora gli occhi lucidi, conosciuto all'età di 19 anni, una vita insieme purtroppo finita troppo presto con la morte di Manfred a circa 60 anni.Renate mi racconta che all'inizio ha avuto dei problemi di integrazione semplicemente per il suo  accento...una tedesca che parla francese...risultava un po' strano e in effetti il suo francese un po' "germanizzato" lo si percepisce ancora,nonostante i tantissimi anni in Francia, ma questo rende Renate ancora più particolare.
Le chiedo come ha conosciuto suo marito Manfred, e mi dice che lo ha conosciuto al lavoro, lavorava per lui e lei era un' interprete con una specializzazione in imprese e sezione esportazione, parla ancora perfettamente francese, tedesco, inglese, spagnolo.
Ma chi ha scelto di vivere a Ville d'Avray e non a Parigi? 
La risposta è semplice : nella coppia hanno sempre trovato un equilibrio,delle cose le sceglieva lui e altre lei, e dunque è lei che ha deciso di vivere a Ville D'Avray , all'inizio lui, Manfred non era convinto, lavorando a Parigi era uno stress quotidiano spostarsi per il traffico , ma dopo aver visto Ville D'Avray ha cambiato idea, in effetti è un posto magnifico, dove ci si distente! Perfetto dopo una dura settimana lavorativa nella velocissima Parigi.
Quando le chiedo se la sua scelta di lasciare la Germania e venire in Franxja sia stata giusta,lei mi risponde che consiglia assolutamente ad una persona di intraprendere questo percorso, importante per la crescita di una famiglia sotto tutti i punti di vista, "espatriare " significa vivere in un contesto internazionale ed aprirsi alle diverse culture.
Le domando se ha sempre cucinato tedesco oppure francese,e la risposta mi sorprende, Renate non ha mai cucinato la cucina tedesca , ma sempre francese, per me significa che questa meravigliosa donna tedesca si è perfettamente ambientata ed integrata nella cultura francese.
Renate amava andare a Parigi...soprattutto il fine settimana , la passeggiata agli Champs Elysées insieme al suo Manfred e i due figli era un appuntamento settimanale, respirare un po' di aria parigina...per poi rientrare nel loro nido tranquillo a Ville D'Avray.
Chiedo a Renate cosa le piace di più di Ville d'Avray , la sua risposta è che le ricorda la Germania , ed è vero, c'è tanto di quel verde qui a Ville D'Avray ma ci sono anche tanti altri posti qui che piacciono molto a Renate: les Etangs ( i piccoli laghi) sono il luogo che preferisce di più,ma anche visitare  il monastero, i castelli, la foresta e la chiesa protestante , piccola, piccola...tipica di un villaggio.Lei ama molto anche Versailles e soprattutto il ristorante Maitre Kanter dove spesso ama andare, gustare la cucina alsaziana che le ricorda un po anche la Germania, riportandola indietro ai sapori della sua infanzia.
Termino il mio bellissimo pomeriggio con Renate, la ringrazio del tempo che mi ha dedicato e sopratutto della storia che mi ha raccontato.  
Cosa mi lega molto a questa donna e a questa storia? È' la mamma del mio compagno, quel maschietto nato nel 1968, e' Lei che devo ringraziare per averlo messo al mondo e Lei Renate e' la mia dolcissima belle mère ...( suocera) !! 
 
Grazie Renate....

 

Essere un avvocato internazionale a Parigi

 

In questo sito che si " affaccia" su Parigi e che descrive la citta' dalle sue innumerevoli finestre, mi piace anche parlare di chi vive ed esercita la propria professione in questa città, Parigi accoglie da sempre tante persone che decidono di avviare una propria attività.Oggi vi parlo di un avvocato internazionale , Arnd Wolfram, che nasce a Parigi nel 1968 da genitori tedeschi, quindi un perfetto esempio di bilinguismo ed internazionalità a Parigi.Ecco la mia intervista per conoscerlo meglio e scoprire la sua attività di avvocato a Parigi nel suo Studio Legale che si chiama Wolfram Avocat.
 

Domanda:

Arnd WOLFRAM esercita la sua attività di avvocato da tanti anni a Parigi, perché la scelta di diventare Avvocato a Parigi?cosa ha spinto Arnd WOLFRAM ad intraprendere questa strada ?


Risposta:

 
Esercito la mia professione di avvocato da 20 anni e da 22 sono un consulente legale ( giurista commerciale/bancario) su questioni Internazionali/ Franco-Tedesche.Ho scelto di studiare Legge in una dimensione internazionale e commerciale in qualità di Business Lawyer(avvocato di affari), esercito una attività internazionale basata su contratti e consulenza per imprese/privati e ho sempre avuto un interesse Internazionale/Franco-Tedesco nella mia attività, essendo bilingue e non ho mai avuto una ossessione nel diventare avvocato tradizionale del contenzioso, come certi lo intendono, con la toga che va in tribunale, no! la mia è una dimensione più ampia ed internazionale.
 
 
Domanda :
 
Lo Studio legale WOLFRAM vorrebbe occuparsi di qualcosa che al momento non esercita ancora e che darebbe un valore aggiunto al suo lavoro ?
 
Risposta :
 
Sono un po' perplesso nel rispondere a questa domanda perché alla mia età, 48 anni , non c'è mai un inizio e una fine, non si finisce mai di imparare e intraprendere nuovi percorsi nella propria attività quindi se devo rispondere alla sua domanda posso dire che mi piacerebbe continuare ad approfondire/consolidare sempre di più il mio campo nelle nuove tecnologie, nell'innovazione e nel settore immobiliare.Inoltre mi piacerebbe lavorare ancora di più in Europa ( soprattutto con imprese italiane) e nell'ambito internazionale creando delle sinergie insieme ad altri avvocati.
 
 
Domanda :
 
In che cosa Arnd WOLFRAM si considera una persona internazionale? Perché la sua internazionalità e' importante per la professione che esercita ?
 
Risposta :
 
Nasco a Parigi, all'ospedale americano, da genitori tedeschi, ho frequentato la scuola tedesca e poi la scuola internazionale, quindi non posso essere altro che una persona internazionale perché la mia educazione familiare/ personale / didattica, tutto è volto all'internazionalità', bisogna comunque essere iscritto ad un ordine di avvocati in una determinata città e non si può essere avvocati "iscritti nel mondo" , ma sicuramente il mio è un animo europeo/internazionale.Non amo solamente i contesti lavorativi dove non c'è nulla di internazionale e quindi mi sento molto più a mio agio in un contesto dove si possono incontrare diverse nazionalità anche perché adoro le lingue straniere,la mentalità internazionale e quindi cerco sempre di comprendere e aiutare le persone, soprattutto coloro che hanno una cultura differente e che lavorano in un altro paese e alle quali bisogna spiegare il diritto locale e i costumi e la mentalità locali.
 
 
Domanda :
 
Che consiglio darebbe a chi sta cominciando un'attività di avvocato a Parigi?

Risposta:
 
Contrariamente ad altri paesi ( come la Germania e l'Italia che non sono centralizzate) qui a Parigi succedono molte cose soprattutto perché la maggior parte delle sedi delle società si trovano a Parigi.E' una città dove si trova il mondo sotto tutti i punti di vista, e per quanto riguarda la professione di avvocato e' qui che si sviluppa il diritto di affari soprattutto per quanto riguarda le aziende internazionali, ovviamente non voglio denigrare la provincia, sapendo che amo molto la Costa Azzura e la Normandia ( come la maggior parte dei parigini), ma in una grande citta' come Parigi le opportunità professionali sono tante.
Per diventare avvocato a Parigi bisogna studiare tanto e approfondire, e aggiungere la conoscenza delle lingue straniere (in particolar modo l'inglese ,il tedesco, poi a queste si aggiunge lo spagnolo o l' italiano e le lingue orientali.) Chi intraprende la carriera di avvocato a Parigi deve sapere che ci sono 26.000 avvocati (esattamente la metà di tutti gli avvocati in Francia) iscritti all' Ordine di Parigi quindi c'e' un bel po' di concorrenza , anche perche' in aggiunta agli avvocati ci sono anche  i giuristi di impresa.
 
 
Domanda
 
Perché secondo Arnd WOLFRAM Parigi e' una città cosmopolita e Internazionale ?
 

Risposta :
 
Perché qui a Parigi il modo di vivere delle persone e' legato alla libertà di espressione, pensiero, cultura e al cosmopolitismo e si spera che questi aspetti si sviluppino sempre di più.Questo rende Parigi una citta' davvero a tutto tondo! 


Domanda:
 
Lei è perfettamente bilingue, essendo Franco/ Tedesco, secondo lei avere una doppia cultura / lingua incide positivamente nella sua attività di avvocato ? Il bilinguismo che vantaggi ha nella vita a Parigi in generale ? 

Risposta :
 
Io sono franco-tedesco e ho intrapreso gli studi in Francia, a Parigi all'università della Sorbona, ma  lo shock è arrivato quando dopo gli studi universitari  ho capito che bisognava lavorare in inglese nei grandi studi legali internazionali (cosa che ho fatto prima di avviare la mia attivita' indipendente e aprire il mio studio legale WOLFRAM AVOCAT).Anche se ci sono degli studi  legali a Parigi puramente franco/tedeschi e'importante avere la conoscenza e padronanza di tre lingue (francese ,tedesco ,inglese ). Per fare cio' di cui avevo voglia e interesse ( quindi per uno franco-tedesco come me) bisognava lavorare per degli americani e per degli anglosassoni e questo è un consiglio che do a tutti coloro che vogliono intraprendere la carriera di Avvocato a Parigi, ed è evidente che il bilinguismo di base possa poi diventare trilinguismo ( magari anche quadrilinguismo) ed è' fondamentale nella nostra professione. Ovviamente questa è una mia visione personale della vita a Parigi mentre invece ci sono delle persone che sarebbero felici di parlare tutta la loro vita solamente la lingua di Molière.
 
 
Ringrazio Arnd WOLFRAM per il tempo dedicatomi.
 
Se siete interessati sia a contattare Arnd Wolfram per una consulenza legale o scoprire in modo piu' approfondito la sua attività di Avvocato a Parigi visitate il suo sito:

 

Andiamo Mamma

Questa volta nella mia rubrica " Storie e Persone " vi parlo di ANDIAMO MAMMA una bellissima iniziativa rivolta alle mamme che vivono in Francia. Come è nata? si tratta di due amiche d’infanzia cresciute nello stesso quartiere milanese, che si sono ritrovate mamme ai piedi della Tour Eiffel, a Parigi.Alle due amiche si uniscono 4 bimbe curiose e 1 marito francese e 1 italiano espatriato. Mixando questi ingredienti è nato questo delizioso blog  di mamme a Parigi rivolto sia alle mamme italiane e non, ricco di tante informazioni ideali per le mamme che vivono a Parigi ma anche per coloro che la visitano semplicemente da turiste insieme ai loro piccoli.

Chi sono queste due amiche ? Ale ( Alessandra)  è  avvocato in pausa di riflessione e neo-blogger e trovate qualcosa in piu' di lei anche qui: www.mammaelavoro.it .Poi c'è Fede ( Federica) ,  giornalista e (eterna) neo blogger. Cosa fanno? Organizzano tantissime attività e se volete scoprire quali date un occhio al loro sito nella sezione " Facciamo" :

 

 

Cosa fanno attraverso il loro blog? segnalano tutte le attività che si svolgono a Parigi inerenti al mondo delle mamme e i loro piccoli, le informazioni che forniscono variano dagli ateliers di cucina e pasticceria, organizzazione di feste di compleanno per piccoli e tanto altro, un blog davvero ricco di tante e utili informazioni.Inoltre molto interessante è la nuova rubrica nata nel blog che si chiama “MOMPRENEURS” dedicata alle mamme imprenditrici, a quelle “super donne”, insomma, che dopo la nascita dei figli si sono lanciate in avventure lavorative completamente nuove, un po’ per ambizione personale, un po’ nella speranza di conciliare vita personale e soddisfazioni professionali.Di volta in volta vengono intervistate delle mamme che raccontano la loro esperienza di vita.Inoltre attraverso questo Blog si scoprono tanti indirizzi dove portare i propri bimbi, farli divertire, giocare e nello stesso tempo le mamme si rilassano , gustando un buon the o dolce, tanti indirizzi per i piccoli a Parigi,dove poter gustare un buon Brunch con bambini,fare passeggiate nei dintorni di Parigi, insomma c'è un mondo che ruota dietro una mamma e il suo piccolo e questo blog lo fa scoprire a tutto tono segnalando di volta in volta cio' che succede a Parigi. Interessante è la recente nata AMA (Andiamo Mamma Agenzia)AMA è un’agenzia di servizi alle famiglie, nata dall’incontro di 3 mamme italiane a Parigi,Alessandra ,Federica e Francesca, e dalla loro passione per questa incredibile città. Alessandra e Federica ( di cui vi ho gia' parlato) sono le autrici del blog di cui abbiamo parlato Andiamo mamma!

Non vi resta che esplorare questo interessantissimo Blog , per scoprire le mille attività e indirizzi che ruotano attorno alle mamme che vivono e viaggiano a Parigi, una selezione di indirizzi utili, attività da fare con i bambini, itinerari, chicche e luoghi segreti della capitale francese.