Very Important Pet :Turisti a quattro zampe

Sono sempre in aumento le strutture ricettive che accettano i nostri tanto amati amici “pelosi a quattro zampe”. Per chiunque abbia un gatto o un cane adesso non è più impossibile farli viaggiare e questo rende il viaggio più entusiasmante per noi padroni e per loro stessi. Bisogna sempre fare attenzione a specificare il peso e la grandezza del nostro amico a quattro zampe al momento della prenotazione, perché alcune strutture impongono limiti proprio in base a questi due parametri.In alcune strutture gli animali sono ammessi ad un costo aggiuntivo,in altre sono gratuiti. Mypethotel.it è un sito dove potrete trovare tutti gli hotel che accettano gli animali in Italia, così come Dogwelcome.it, sito per vacanze a impronta di cane e gatto. In base agli ultimi rilevamenti sono circa il 50% le strutture ricettive e gli hotel che accettano animali, in 1 hotel su 2 in Italia gli animali sono ammessi o meglio ancora sono i benvenuti, forse a volte più dei padroni. Si stima che il 50% delle persone che ha un 4 zampe in famiglia sia pronta a cambiare destinazione ed Hotel pur di portare con se il proprio cane in vacanza. Vale a dire che se io voglio fare una vacanza al mare a Napoli e non trovo hotel che accettino animali é molto facile che ricerchi un Pet Hotel in Liguria e cambi destinazione e hotel stesso, ci sono Hotel super Pet Friendly a 3, 4, 5, stelle con offerte di servizi dedicati e specializzati che accettano animali di tutte le taglie e mettono a disposizione dei loro clienti e dei loro 4 zampe camere super accessoriate.Sicuramente avere uno spazio all’aperto per una struttura pet friendly è un punto a suo favore, come anche avere un balconcino in stanza o camere al piano terra con accesso diretto agli spazi esterni.Oltre al dog sitting anche l’assistenza veterinaria in struttura rende sicuramente piu’ sicuro il soggiorno.Le strutture devono essere brave a pubblicizzare nel loro sito tutti i servizi pet friendly offerti, con immagini, in modo da convincere il padrone che quella è la struttura giusta.

Ma cosa offre nello specifico un Hotel pet friendly? Si parte dalle camere attrezzate con cucce, giochi vari, prodotti per il loro benessere, addirittura massaggi, terme, lozioni, il dog menu, dog sitter e tanto altro che varia a seconda della categoria delle strutture, ovviamente più le stelle aumentano e più il menu dei servizi si allunga. Non ci si limita solo ad accogliere i pet con oggetti, ma anche ad offrire delle vere e proprie coccole e attenzioni per rendere davvero memorabile il loro soggiorno in Hotel.

Tra gli alberghi piu’ famosi che da tempo accolgono turisti a quattro zampe ce ne sono vari in Italia come l'Hotel Excelsior Lido nell’affascinante Venezia che ha creato il programma “ Excelsior Pet “, all'arrivo gli animali troveranno le loro stanze dotate di accessori accattivanti tra cui ciotole per l'acqua, un'ampia varietà di prelibatezze, morbidi asciugamani e lettiere per cani reali. Sono ammessi animali di peso fino a 13 Kg, con accesso ai ristoranti interni.Il Rome Cavalieri Hilton, a Roma, nella splendida cornice di Monte Mario, circondato da un parco mozzafiato, qui i cani ricevono un trattamento davvero speciale da veri e propri turisti VIP. Tra gli innumerevoli servizi in inverno viene dato loro addirittura un maglioncino per riscaldare il pelo. Il Dog walking nel bellissimo giardino dell’Hotel e il dog sitting rendono speciale la vacanza. Impeccabile il servizio in spa con massaggi e trattamenti per rendere i pelosetti ancora più belli e rilassati. Al Savoy di Roma hanno dedicato un piano dell’Hotel alle camere dog friendly, dotate di ciotole per acqua e crocchette. Al Portrait di Firenze, albergo di lusso firmato da Ferragamo, il turista a quattro zampe viene accolto all’arrivo con dei giochi speciali e personalizzati. In camera ci sono bellissime cucce e ciotole per il cibo che rendono il soggiorno ancora più comodo.Vengono forniti dal concierge anche degli indirizzi pet friendly in città utili per trascorrere del tempo insieme al padrone in assoluto relax e divertimento. Nell’elegantissimo Hotel Cipriani di Venezia oltre ai vari accessori da far trovare in camera come il lettino, le ciotole per il cibo e l'acqua, biscotti e collarino, c’è addirittura “l’abito da sera“del vostro pelosetto, con una deliziosa gravatta per le serate più eleganti.Per coloro che invece vogliono cenare in camera c’è il menù dedicato al vostro animale.Al Cristallo Hotel di Cortina i pelosetti vengono coccolati dal loro arrivo, con un angolo della camera tutto dedicato: tappetino, giochi, biscottini, fino alla partenza  con un cadeau per ricordare la vacanza. All’Hotel Splendido di Portofino c’è un taxi speciale per farli uscire e portarli ad esplorare la bellissima costa ligure. Tante informazioni fornite dal concierge su dove portare in spiaggia o fare shopping il vostro pet. Oltre al Dog Menu, ci si occupa anche dei massaggi “canini “in spa. Al Falconiere di Cortona, in provincia di Arezzo, i gatti e i cani ricevono un benvenuto con i fiocchi tra kit di accoglienza e un menù personalizzato. Nella stupenda cornice toscana fatta di uliveti e vigneti, gli amici a quattro zampe scorazzano in tutta libertà in compagnia del padrone. All’ Hotel Rosa Alpina a San Cassiano, in provincia di Bolzano, tra una morbida cuccia, giochi e croccantini gli amici a quattro zampe si sentono coccolati. L’hotel consiglia anche delle bellissime escursioni e passeggiate adatte proprio ai cani, con lo splendido scenario delle Dolomiti. A La Meridiana, in Garlenda, provincia di Savona le camere al piano terra sono dedicate proprio ai turisti a quattro zampe in modo da poterli lasciare liberi di correre in giardino. Oltre ai classici servizi di benvenuto, c’è anche un veterinario a disposizione, dog shopping e dog coiffure, per rendere i pelosetti ancora più belli. Al Fonteverde di San Casciano dei Bagni in provincia di Siena, i pelosetti possono godere di ottime cure termali anche se sono affetti da artrosi o altre patologie. Coperta, asciugamano, ciotola, borsetta tra i vari accessori forniti.

Anche la Francia, come Parigi, si è da sempre attrezzata e distinta per i turisti a quattro zampe fornendo loro tanti servizi come cat e dog sitting, dog walking e accessori vari da fare trovare in camera come cucce, ciotole, copertine, giochi…etc. Tra le varie strutture da segnalare nella Ville Lumière c’è l’Hotel De Crillon, elegantissimo e chic, offre un accoglienza 5 stelle lusso, nel cuore dell’animata Place de la Concorde.L’Hotel Regina Louvre, di fronte al famosissimo museo del Louvre, un albergo 5 stelle dove gli animali sono accolti con grande cura e attenzione.L’Hotel Splendide Royal, a pochi passi dalla lussuosa Rue du Faubourg St Honoré.Lo Tsuba Hotel, bellissimo hotel 4 stelle tra l’Arco di Trionfo e Champs Elysées.L’Hotel La Villa Haussmann, nell’affascinante quartiere haussmaniano , circondato da grandi e sontuosi palazzi.Ma la lista continua.

Non resta che preparare la valigia, per cane o gatto che sia e decollare

Il vino non si beve soltanto, si annusa, si osserva, si gusta, si sorseggia e… se ne parla. (Edoardo VII)

Una giornata di inizio autunno, una pioggia battente e una distesa di vigneti e ulivi, dove lo sguardo si perde dando spazio all’immaginazione, che ci porta al mare, da sempre fondamentale per produrre un buon vino. Una visita nell' azienda agricola Casal del Giglio, fondata nel 1967 da Berardino Santarelli, ubicata nell’Agro Pontino in località Le Ferriere, Comune di Aprilia, in provincia di Latina, circa 50 km a sud di Roma, un territorio tutto da esplorare dal punto di vista vitivinicolo. La famiglia proprietaria capisce sin da subito che quei terreni bonificati sono un territorio su cui creare ciò che per molti era impossibile.Il tutto dà vita a un progetto con 60 diversi vitigni sperimentali. Un’avventura complessa e rischiosa, di cui diviene interprete l’enologo dell’azienda Paolo Tiefenthaler. Le protagoniste sono le uve rosse Syrah e Petit Verdot e quelle bianche Sauvignon, Viognier e Petit Manseng, che danno vita a diverse etichette di vini eccezionali, oramai conosciute in Italia e nel Mondo.I modelli di coltivazione viticola sono quelli praticati a Bordeaux, in Australia e in California, territori esposti all’influenza della costa, esattamente come l’Agro Pontino, che beneficia dell’influenza del Mar Tirreno. A oggi Casale del Giglio ha provveduto a riconvertire a filare tutti i suoi 180 ettari di vigneto e a introdurre nuove varietà. L’attuale produzione dell’azienda Casale del Giglio offre una gamma di 23 prodotti (bianchi, rosati e rossi, una Vendemmia Tardiva, tre grappe e un olio extra vergine). Lo Syrah e il Satrico restano da sempre i vini capostipiti di Casal del Giglio, sono i biglietti da visita dell'azienda, che da sempre ama rivalutare i vini autoctoni oltre che quelli internazionali. L’azienda è in continua evoluzione, pur mancando una bollicina di pregio, Il Casale del Giglio ha preso in affitto ad Accumuli (colpito da un grave terremoto anni fa) un terreno che permetterà sia di risollevare il Comune dopo la tragedia naturale e sia di coltivare il vitigno giusto per una futura bollicina che si aggiungerà alla famiglia.In questo territorio sono stati piantati vitigni di uva pecorino che grazie all’ ottimo clima, fatto di alture ed escursioni termiche, permetterà di avere prossimamente un vino base per produrre la futura bollicina. Il vino da sempre è l’ambasciatore del territorio dove crescono i vitigni e la ricchezza della nostra Italia è proprio data dalla varietà dei terreni (a differenza della Francia, che manca di questa diversificazione).ll vigneto di Casal del Giglio è assistito da un impianto a gocce, un sistema automatizzato che rileva nello specifico il grado di umidità del sottosuolo e in base a quello decide quanto irrigare. Il terreno dei vigneti è molto variegato, una parte è vulcanica e l’altra è cretosa, il sistema a gocce è fondamentale per soddisfare le diverse esigenze del vitigno. Interessante è “Il campo sperimentale” dell’azienda dove mettono a dimora 57 varietà differenti di uva. Tutto ciò’ che si beve in questa azienda è frutto di un accurato studio.

Casal Del Giglio non è solo vino. Il mio sguardo si perde non solo tra i vigneti ma anche tra gli ulivi e l’archeologia, accanto alla viticoltura, l’azienda segue da tempo il progetto archeologico di Satricum, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale e con l’Università di Amsterdam, ed i Comuni di Aprilia, Latina e Nettuno. Gli scavi hanno consentito l’individuazione della “Via Sacra”, che conduceva al Tempio della “Mater Matuta” ed il ritrovamento di un calice in ceramica usato per il vino risalente al V secolo a.C. La storia degli scavi di Satricum inizia nel 1896 quando si scoprì sulla collina di Le Ferriere i resti del tempio dedicato alla dea Mater Matuta. Tutto cio’ dimostra l’indissolubile e affascinante legame tra l’archeologia e il vino.Il vino Satrico dell’azienda  è dedicato proprio a questa area archeologica.

Casale del Giglio ha un particolare legame affettivo con la città di Amatrice, provengono da queste terre il fondatore dell’azienda Dino Santarelli e la signora Ernesta D’Orazio, sua moglie. Dino Santarelli nasce ad Amatrice da una famiglia dedita al commercio del vino sin dall’Ottocento.La famiglia della signora Ernesta D’Orazio nel Novecento esportava il Pecorino Romano oltre oceano.I primi capostipiti della famiglia Santarelli arrivano da Amatrice a Roma nei primi del novecento e aprono una rivendita di vini e oli a Piazza Capranica, ne susseguiranno altri 10 punti vendita. Dai primi anni 60 cominciano a vendere le varie attività, conservando solo quella di Piazza Capranica, oggi un famoso ristorante. I fondi ricavati dalle vendite serviranno all’apertura di Casal del Giglio, inizialmente una classica  azienda agricola con animali, trasformata poi in sola azienda vitivinicola.Oggi Antonio Santarelli, figlio di Dino, continua la tradizione di famiglia.

Entriamo più’ nello specifico di questa visita, guidata da Sergio Gobbi, il sommelier dell’azienda che ci ha condotto passo dopo passo nella storia di Casal del Giglio. Prima con una meravigliosa vista sui vigneti, poi una " fotografia" mozzafiato anche dall’alto, salendo nella spettacolare terrazza, ammirando la distesa verde con la via del Giglio, da qui il nome del Casale. Poi passando tra i vini e le botti nel sottosuolo, spolverando anche le etichette d'annata che hanno fatto la storia dell'azienda e infine assaggiando quelli più significativi. Il nostro sommelier ci spiega che la prima uva che viene raccolta è quella matura per il vino. La maturazione viene dettata da due fattori importanti: il grado zuccherino e il grado di acidità.

Concludiamo il nostro tour con una eccellente degustazione di vini dove l’olfatto e il gusto viaggiano, attraverso i nostri calici,  tra alcuni vigneti bianchi e rossi di Casal del Giglio come Petit Manseng, Anthium, Matidia, Mater Matuta, Tempranijo. Esploriamo le uve del BELLONE, bellissime e da un colore giallo unico, quasi oro.Qui la buccia non è separata dal mosto, come spesso accade, da qui il colore intenso. Nei vini rossi è più’ comune la separazione, nei bianchi è più’ difficile.Sentiamo il gusto salato, di frutta esotica  e l’influenza del mare.Poi incontriamo il CESANESE con la sua vena dolce e rotonda che si avvolge in tutto il nostro palato. Una sensazione di frutto intenso, come la mora.E cosi via…I nostri calici diventano un libro aperto…sorso dopo sorso...

Per chi non conoscesse la tecnica del batonnage consiste nel “rimescolare” le fecce fini alla massa del vino in affinamento nelle barrique, questo allo scopo di conferire più complessità olfattiva e una maggiore intensità palatale  ai vini. E’ un passaggio importante soprattutto per i vini bianchi e alcuni rossi. Tradizionalmente realizzata utilizzando un attrezzo o un bastone il cui movimento permette di agitare il vino, e far quindi risalire la feccia depositatasi precedentemente sul fondo del recipiente. Grazie a questo sistema innovativo i cantinieri possono agevolmente girare a mano le botti ogni due o tre giorni, per i primi tre mesi di vita del vino, rimettendo in moto i lieviti. Inoltre, questo procedimento si dimostra utile per ridurre le scolmature della barrique. Anche se la botte è tappata infatti il vino è soggetto ad una minima evaporazione ed è quindi necessario rabboccarlo.

 

Alla fine di questa incredibile giornata, la mia bocca è una miscela di sapori, colori, odori e tradizione, ne esco arricchita di tante emozioni e nozioni. Ho imparato che si preferisce raccogliere l’uva di notte, perché cosi’ il grappolo non si stressa con le alte temperature.Ho imparato che la storia ci insegna che all’inizio nel vino si metteva del miele per renderlo più dolce e meno acido, poi si scoprì che posizionandolo in contenitori di piombo, ne si migliorava il gusto e lo si rendeva più dolciastro.Infine ho imparato una cosa fondamentale: Il vino ci insegna ad aspettare, a darci tempo, solo quando l’uva sarà pronta potrà trasformarsi in un ottimo vino. Dovremmo sempre far tesoro del nostro tempo e delle nostre attese.